Tè End? Foglie per chi è nel vento

ideazione e regia Monica Morini
canto Lucia Donadio, Chiara Ticini, Bernardino Bonzani
tessiture drammaturgiche Annamaria Gozzi, Bernardino Bonzani
musiche Gaetano Nenna 
accompagnamento flauto traverso Stefano Carnevali
scenografia Franco Tanzi
oggetti d’arte Anna Baldi
consulenza musicale Antonella Talamonti
collaborazione artistica Michele Pascarella
Tè End è il titolo del percorso che indaga il confine che diventa rito nel rito. Una tazza di tè caldo e profumato per dare coraggio al cuore che duole mentre parliamo dei misteri della vita.

Il teatro ha il compito di elaborare una grande ferita collettiva, il rito mancato, il congedo alle vite che sono volate via senza un saluto. Tè End inizia con il concerto per alberi, l’apertura di una porta per affacciarsi attraverso la musica e le parole a un sentimento di cordoglio da elaborare insieme, collettivamente e intimamente. I versi delle poetesse e dei poeti contemporanei, in particolare di Giusi Quarenghi, nelle voci di Monica Morini e Bernardino Bonzani, le musiche per clarinetto e flauto composte da Gaetano Nenna ed eseguite con Stefano Carnevali, si liberano sotto gli alberi dove le foglie si lasciano cadere. Foglie raccolte e conservate. In un rito intimo per spettatore solo, su quelle foglie verranno scritti i nomi di chi abbiamo perduto. Su una panchina parlante qualcuno ha parole che ascoltano, frammenti di vita, memoria di chi non c’è più. Parole per dirci ciò che abbiamo taciuto. La musica di un canto è cura e  conforto. I versi e le storie sono balsamo per le ferite. Quelle stesse foglie verranno liberate nelle acque del fiume Po per raggiungere il mare accompagnate dal suono di una banda e dai canti arcaici della tradizione popolare.